Superfici di gioco e illuminazione della palestra

Cosa distingue una superficie adatta alla pallavolo, come si valuta un pavimento prima di un torneo e cosa sapere sull'illuminazione di un impianto.

Cosa chiede il regolamento alla superficie

Poco, ma non banale. La superficie di gioco deve essere piana, orizzontale e uniforme, e non deve presentare alcun pericolo di infortunio per i giocatori. Non si può giocare su superfici ruvide o scivolose. Nelle competizioni FIVB sono ammesse solo superfici in legno o sintetiche, di colore chiaro, con le linee di gioco in bianco e colori diversi fra campo di gioco e zona libera.

Fuori dalle competizioni ufficiali si gioca su tutto: cemento, asfalto, erba, resina. Sono soluzioni praticabili con due avvertenze: la sicurezza degli atterraggi e delle cadute, e il consumo delle scarpe.

I tipi di superficie indoor

Parquet su struttura elastica. Il riferimento classico delle palestre: buon ritorno elastico, aderenza prevedibile, durata molto lunga se manutenuto. Richiede manutenzione periodica (pulizia specifica, riverniciatura) e soffre l'umidità.

PVC sportivo multistrato (le pavimentazioni sintetiche in rotoli). Molto diffuso negli impianti moderni: aderenza costante, buona ammortizzazione, manutenzione semplice. La qualità varia molto con lo spessore e la struttura degli strati.

Linoleum e gomma. Utilizzati in impianti polivalenti. Durevoli, con aderenza buona; l'ammortizzazione dipende dal supporto sottostante.

Cemento verniciato o resina. Tipico di palestre scolastiche datate e di campi all'aperto coperti. Si può giocare, ma le cadute sono dure e le ginocchiere diventano indispensabili: se organizzate un torneo su questa superficie, dichiaratelo, perché cambia il modo in cui la gente difende.

Chi deve valutare o realizzare un impianto trova i requisiti tecnici delle pavimentazioni sportive indoor nella norma europea di riferimento (EN 14904), che classifica le superfici in base al comportamento elastico e definisce i metodi di prova. È il documento da citare in un capitolato: le caratteristiche vanno richieste al fornitore con i valori di norma, non stimate a occhio.

Come si valuta un pavimento prima di un torneo

Cinque minuti, cinque controlli:

  1. Pulizia. Polvere e sabbia sono la causa principale delle scivolate. Un

passaggio con panno umido prima di iniziare cambia sensibilmente l'aderenza.

  1. Punti scivolosi localizzati. Infiltrazioni, condensa sotto una finestra o

una griglia di ventilazione. Vanno individuati e asciugati, e se ricompaiono serve un secchio e qualcuno che passi fra le partite.

  1. Fessure, tavole staccate, tacchetti aperti. Le bussole dei pali non

utilizzate vanno chiuse: un tacchetto aperto in mezzo alla zona libera è una caviglia rotta in attesa.

  1. Zona libera reale. Panche, borse, spigoli, radiatori, porte che si aprono

verso l'interno. Tutto quello che si può spostare va spostato prima, non dopo il primo infortunio.

  1. Linee di altri sport. Se il pavimento è multiuso, si dichiara a inizio

torneo quale colore è quello valido per la pallavolo.

L'illuminazione

La pallavolo si gioca guardando in alto: l'illuminazione conta più che in molti altri sport, e i problemi tipici sono due. Il primo è la quantità di luce insufficiente, che rende difficile leggere la palla in fase discendente. Il secondo, meno intuitivo, è l'abbagliamento: corpi illuminanti posizionati nel campo visivo di chi riceve o attacca, che è esattamente la direzione in cui si guarda.

Per le competizioni mondiali e ufficiali la FIVB prescrive un'illuminazione di 1000-1500 lux misurata a 1 m sopra la superficie di gioco. È un valore da impianto per riprese televisive: una palestra amatoriale è normalmente molto sotto, e va benissimo.

I requisiti per gli impianti sportivi in funzione del livello di competizione sono definiti dalla norma europea sull'illuminazione sportiva (EN 12193), che distingue diverse classi di illuminamento in base al tipo di utilizzo — dal gioco ricreativo alla competizione di alto livello — e stabilisce anche i requisiti di uniformità e di controllo dell'abbagliamento. Chi deve progettare o adeguare un impianto lavora su quella norma; chi deve solo scegliere una palestra dove giocare si accontenta di tre verifiche pratiche.

Le tre verifiche pratiche sull'illuminazione

  1. Lanciate una palla in alto e seguitela: se scompare in un punto o

attraversa una zona d'ombra, la luce è insufficiente o mal distribuita.

  1. Mettetevi in posizione di ricezione e guardate verso la rete e oltre: se un

corpo illuminante è nel campo visivo, in quella metà campo la battuta alta diventa più difficile. In un torneo, alternate i campi.

  1. Verificate le lampade fulminate. Una fila spenta su tre crea una zona

scura e non un'illuminazione uniformemente più bassa: è il problema più comune e il più facile da segnalare al gestore.

L'aria e la temperatura

Due elementi che influiscono più di quanto si pensi. La temperatura: il regolamento fissa un minimo di 10 °C, e per le competizioni mondiali e ufficiali FIVB un intervallo più stretto. Una palestra troppo calda e senza ricambio d'aria produce condensa sul pavimento, che è un problema di sicurezza, non di comfort.

L'umidità e la ventilazione: in una palestra chiusa con dodici persone che giocano, l'aria diventa pesante in fretta e il pavimento vicino alle pareti si appanna. Se potete aprire, aprite fra le partite; se ci sono correnti d'aria che attraversano il campo, sappiate che influenzano le traiettorie alte, e in un torneo è un altro motivo per alternare i campi.

Superfici all'aperto

fine, livellata e libera da sassi.

presenza di buche; con l'erba umida si scivola molto.

da evitare e le scarpe si consumano rapidamente.

permanente: aderenza costante, drenaggio, manutenzione ridotta.

Se gestite un impianto e volete che sia scelto per i tornei, i dettagli che fanno la differenza sono banali e verificabili: pavimento pulito, luci tutte funzionanti, bussole chiuse, zona libera sgombra, spogliatoi aperti e acqua disponibile. Sono anche le cose che i giocatori raccontano quando qualcuno chiede dove giocare.

Domande frequenti

Su che superfici si può giocare a pallavolo?

Il regolamento chiede una superficie piana, orizzontale e uniforme, né ruvida né scivolosa; nelle competizioni FIVB sono ammesse solo superfici in legno o sintetiche di colore chiaro. In ambito amatoriale si gioca anche su cemento, resina, erba e sabbia.

Quanta luce serve per giocare a pallavolo?

Per le competizioni mondiali e ufficiali la FIVB prescrive 1000-1500 lux misurati a un metro sopra la superficie di gioco. Per il gioco amatoriale i requisiti sono molto inferiori e sono definiti, per classi di utilizzo, dalla norma europea sull'illuminazione sportiva EN 12193.

Perché il pavimento della palestra scivola?

Nella grande maggioranza dei casi per polvere o sabbia, e un passaggio con panno umido risolve. Le altre cause tipiche sono la condensa sotto finestre e bocchette di ventilazione e le infiltrazioni localizzate.

Che temperatura deve avere una palestra per la pallavolo?

Il regolamento fissa un minimo di 10 gradi, con un intervallo più stretto per le competizioni mondiali e ufficiali FIVB. Il problema pratico più frequente non è il freddo ma la condensa sul pavimento in ambienti caldi e senza ricambio d'aria.

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