Chi scrive le regole
Il regolamento tecnico della pallavolo lo pubblica la FIVB, la federazione internazionale; in Italia lo recepisce la FIPAV, che vi aggiunge le proprie norme per campionati e categorie giovanili. Le regole cambiano poco e di rado, ma cambiano: quando trovate un regolamento in rete, controllate sempre a quale stagione si riferisce.
Nei tornei fra amici quasi nessuno applica il regolamento alla lettera, e va benissimo. Il problema non è derogare: è derogare senza averlo scritto prima. Le discussioni a bordo campo nascono quasi sempre dagli stessi tre punti lasciati impliciti: quanti set si giocano, come si chiude il set decisivo e cosa succede quando una squadra arriva in ritardo.
I numeri da sapere a memoria
| Cosa | Valore |
|---|---|
| Campo | 18 × 9 m, diviso in due metà di 9 × 9 m |
| Linea d'attacco | a 3 m dall'asse della linea centrale |
| Altezza della rete | 2,43 m maschile · 2,24 m femminile |
| Giocatori in campo | 6 per squadra |
| Tocchi per azione | 3 (il tocco a muro non si conta) |
| Set | ai 25 punti con almeno 2 di scarto, senza tetto |
| Set decisivo | ai 15 punti con almeno 2 di scarto |
| Tempo per battere | 8 secondi dal fischio dell'arbitro |
| Time-out | 2 per set per squadra, 30 secondi ciascuno |
Le tre domande a cui risponde il regolamento
Tutto il resto è dettaglio. La prima domanda è come si fa punto: dal rally point system ogni scambio assegna un punto, indipendentemente da chi ha servito. La seconda è cosa è fallo: il pallone che cade fuori, i quattro tocchi, la palla trattenuta, il tocco di rete durante l'azione, l'invasione, l'errore di posizione al momento della battuta. La terza è chi può fare cosa e dove: qui entrano la linea dei 3 metri per gli attaccanti di seconda linea, i limiti del libero e l'ordine di rotazione.
Chi arbitra una partita amatoriale non deve conoscere il regolamento a memoria: deve conoscere bene queste tre famiglie di regole e applicarle sempre allo stesso modo, perché l'incoerenza fa più danni di un errore.
Le regole che quasi nessuno ricorda
- Il tocco di rete non è sempre fallo. Lo è solo se avviene fra le antenne e
durante l'azione di gioco della palla. Sfiorare la rete a scambio concluso, o toccarla oltre l'antenna, non è punibile. Anche i capelli che sfiorano la rete non sono fallo.
- Sotto la rete si può passare. Toccare il campo avversario col piede è
consentito, purché una parte del piede resti a contatto con la linea centrale o sopra di essa.
- La palla che tocca l'antenna è fuori, anche se poi ricade nel campo
avversario: l'antenna fa parte della rete e delimita lo spazio di passaggio.
- Il muro non consuma un tocco. Dopo aver murato, la squadra ha ancora tre
tocchi a disposizione e chi ha murato può giocare di nuovo la palla.
- Non si attacca né si mura la battuta quando la palla è nella zona
d'attacco e interamente più alta del bordo superiore della rete.
Cosa cambiano davvero i tornei amatoriali
Nella pratica quasi tutti i tornei di una giornata riducono la partita a due set su tre, spesso ai 21 punti, per far stare il tabellone nelle ore disponibili. Molti rinunciano al libero, non fischiano il fallo di posizione, ammettono la palla che tocca il soffitto se ricade nel proprio campo e aggiungono regole di composizione della squadra (quota rosa, categorie d'età, numero di tesserati). Sono tutte scelte legittime: diventano un problema solo quando restano orali.
La regola pratica è una: il regolamento di gara sta su una pagina, la conoscono tutti i capitani e la si consegna con l'iscrizione. Se organizzate con VolleyFriends, punteggio del set, set da vincere e vincoli di squadra sono parametri del torneo, quindi arrivano già scritti nella pagina pubblica e valgono per il tabellone di tutti.