Cos'è il libero
Il libero è uno specialista difensivo introdotto dalla FIVB alla fine degli anni Novanta per riequilibrare un gioco in cui la battuta e l'attaccante stavano prendendo troppo vantaggio. Gioca solo in seconda linea, indossa una divisa di colore diverso e in contrasto con quella dei compagni, ed è l'unico giocatore che entra e esce dal campo senza consumare sostituzioni.
Il suo compito reale non è "tuffarsi": è far arrivare la palla al palleggiatore. Nel gioco moderno un libero tocca la palla più di chiunque altro, e la qualità delle sue ricezioni determina quanto la squadra può attaccare con ordine.
Cosa può fare
- Entrare e uscire quante volte serve. I ricambi del libero non sono
sostituzioni e non hanno limite di numero, ma devono avvenire a palla fuori gioco e prima del fischio di battuta.
- Sostituire qualsiasi giocatore di seconda linea, prendendone la posizione
nella rotazione.
- Ricevere, difendere, alzare con il bagher da qualsiasi posizione del
proprio campo.
- Alzare con le mani alte (palleggio) senza limiti se si trova **fuori dalla
zona d'attacco**.
Cosa non può fare
- Murare o tentare di murare. Non conta se tocca la palla: già il tentativo,
con le mani sopra il bordo della rete a rete, è fallo.
- Completare un colpo d'attacco se al momento del contatto la palla è
interamente più alta del bordo superiore della rete. Questo vale da qualsiasi posizione, anche da nove metri.
- Battere, nei regolamenti FIVB. Alcuni campionati nazionali e giovanili
concedono al libero di servire in una posizione di rotazione: è una deroga locale, quindi controllate sempre il regolamento della vostra manifestazione.
- Fare da tramite per un attacco alto in zona d'attacco. Se il libero alza
con le mani alte stando dentro la zona d'attacco, il compagno non può attaccare quella palla quando è interamente più alta del bordo superiore della rete. Se la stessa alzata parte da dietro i 3 metri, l'attacco è regolare.
A queste si aggiungono due limiti organizzativi: si possono designare due liberi, ma solo uno per volta è in campo, e nei regolamenti FIVB il libero non può essere capitano in campo. Un libero può essere sostituito solo dal giocatore che aveva rimpiazzato, e fra un'uscita e un rientro deve essere completato uno scambio.
Serve un libero in una squadra amatoriale?
Dipende da due cose: quanti siete e cosa dice il regolamento del torneo.
Se siete sei o sette, il libero è un lusso: vi conviene un sesto giocatore completo che ricopra la seconda linea. Se siete nove o dieci e c'è qualcuno che ama difendere e detesta attaccare, il libero migliora tutta la squadra, perché tiene fuori dalla ricezione i due centrali e permette loro di concentrarsi su muro e primo tempo.
Attenzione però al lato amministrativo: molti tornei di una giornata non prevedono il libero, perché senza referto e senza arbitro i ricambi diventano ingestibili e la divisa diversa non basta a chiarire chi è in campo. Verificatelo prima di costruire la formazione. Se organizzate voi il torneo, la scelta è vostra, ma va scritta nel regolamento di gara insieme alla domanda a cui nessuno pensa: il libero può battere?
Allenare il libero
Tre priorità, in questo ordine.
- Posizione di partenza e piedi fermi. Un libero che si muove nel momento in
cui l'attaccante colpisce arriva sempre in ritardo. Prima si ferma, poi si legge, poi si va.
- Il bagher che arriva a destinazione. L'obiettivo non è "prendere la
palla", ma consegnarla a due o tre metri dalla rete, dove il palleggiatore alza. Allenatelo con un bersaglio reale, non a sensazione.
- L'alzata d'emergenza. Il libero è quello che raccoglie i palloni sporchi,
quindi deve saper alzare col bagher, di precisione e senza fretta, tenendo in piedi l'azione dopo un muro o una ricezione lunga.
Aggiungete un dettaglio che paga: il libero è anche la voce del campo. Chiama la battuta lunga o corta, dice al compagno di lasciare, avverte quando la palla è fuori. Nessuna regola glielo impone, ma è la parte del ruolo che si nota subito.