I falli più comuni nella pallavolo

Le infrazioni che decidono le partite e generano il 90% delle discussioni, con il criterio esatto del regolamento e un modo pratico per gestirle senza arbitro.

Doppio tocco e palla trattenuta

Sono i due falli più discussi perché dipendono dall'occhio di chi guarda. Il doppio tocco è la palla che tocca due volte lo stesso giocatore, o parti diverse del suo corpo in due azioni distinte. La palla trattenuta è il contatto in cui la palla si ferma anziché rimbalzare: la classica alzata "accompagnata".

C'è un'eccezione che vale la pena imparare: al primo tocco della squadra la palla può toccare più parti del corpo consecutivamente, purché i contatti avvengano durante una sola azione. Quindi una ricezione che rimbalza da un avambraccio alla spalla è regolare, mentre la stessa cosa in alzata non lo è. Anche il tocco a muro non conta come tocco della squadra: dopo il muro restano tre tocchi.

Nel gioco amatoriale il consiglio è severo sull'alzata di mani solo se la squadra gioca bene, tollerante se sta imparando: l'importante è usare lo stesso metro per tutta la partita e per tutti.

Tocco di rete e invasione

Il tocco di rete è fallo solo se avviene fra le due antenne e durante l'azione di gioco della palla. Rientra quindi: il muro che tocca la banda superiore mentre la palla passa, l'attaccante che rientra con l'avambraccio. Non è fallo: toccare la rete dopo che lo scambio è finito, toccarla fuori dall'antenna, sfiorarla con i capelli.

L'invasione sotto la rete ha due criteri diversi. Col piede si può appoggiare nel campo avversario purché una parte del piede resti a contatto con la linea centrale o direttamente sopra di essa. Con le altre parti del corpo si può toccare il pavimento oltre la linea a condizione di non interferire con il gioco degli avversari: la mano appoggiata dopo un tuffo non è fallo se nessuno stava giocando lì.

Sopra la rete si può completare il gesto oltre il piano verticale, se la palla è stata colpita nel proprio spazio. Non si può invece toccare la palla nel campo avversario prima o durante il loro colpo d'attacco.

L'attacco da seconda linea

È il fallo che nei tornei amatoriali non viene mai chiamato e che invece cambia il gioco. Un giocatore di seconda linea può attaccare da dietro, ma se al momento dello stacco ha toccato o superato la linea d'attacco non può colpire una palla che sia interamente più alta del bordo superiore della rete. Nota bene: conta il piede allo stacco, non dove ricade. Se la palla è più bassa del bordo della rete, invece, può colpirla da dove vuole.

Due corollari utili: il palleggiatore di seconda linea non può schiacciare la palla alta sopra la rete stando dentro i 3 metri, e il libero non può completare un attacco su palla interamente sopra la rete da nessuna posizione.

I falli di battuta

al volo e ricominciare è fallo.

linea di fondo né il pavimento oltre di essa. Atterrare dentro dopo il colpo è regolare.

avversari, si corregge l'ordine e i punti realizzati con l'ordine errato vengono annullati.

rete fuori dalle antenne, è fuori.

Dentro, fuori e il soffitto

La palla che tocca la linea è dentro: le linee sono larghe 5 cm e fanno parte del campo. La palla è fuori quando tocca il pavimento fuori dalle linee, un'antenna, i cavi, i pali o il soffitto. Quest'ultimo punto è quello che in palestra crea più liti: nel regolamento la palla che tocca il soffitto è fuori, ma in impianti bassi molte manifestazioni ammettono la palla che tocca il soffitto sopra il proprio campo e ricade nella propria metà. È una regola di casa perfettamente ragionevole: scrivetela, e specificate cosa accade se il soffitto viene toccato sopra il campo avversario.

Chiamare i falli senza arbitro

In una partita autoarbitrata funzionano tre convenzioni, se stabilite prima:

  1. Il fallo di rete e l'invasione li chiama chi li commette. Sembra ingenuo:

in realtà è l'unico modo per non litigare, perché chi tocca la rete lo sente.

  1. Dentro o fuori lo chiama la squadra nel cui campo cade la palla, cioè chi

la vede meglio.

  1. Nel dubbio si rigioca. Un punto ripetuto costa trenta secondi, una

discussione costa dieci minuti e la giornata di qualcuno.

Aggiungete la regola procedurale che conta più di tutte: si contesta subito, prima della battuta successiva. Dopo, il punteggio è quello segnato.

Domande frequenti

Si può toccare la rete nella pallavolo?

È fallo solo se il contatto avviene fra le due antenne e durante l'azione di gioco della palla. Toccare la rete a scambio concluso, oltre l'antenna, oppure sfiorarla con i capelli non è punibile.

Si può invadere il campo avversario sotto la rete?

Con il piede sì, purché una parte del piede resti sulla linea centrale o sopra di essa. Con le altre parti del corpo si può toccare il pavimento oltre la linea solo se non si interferisce con il gioco degli avversari.

Il tocco a muro conta come tocco della squadra?

Nella pallavolo indoor no: dopo un tocco a muro la squadra ha ancora tre tocchi e chi ha murato può giocare di nuovo la palla. Nel beach volley invece il muro conta come primo tocco.

La palla che tocca la linea è dentro o fuori?

È dentro. Le linee sono larghe 5 cm e fanno parte della superficie di gioco, quindi basta che la palla ne sfiori una parte per essere considerata buona.

Cosa succede se batte il giocatore sbagliato?

È un fallo di rotazione: il punto va agli avversari, l'ordine di battuta viene corretto e i punti eventualmente realizzati mentre serviva il giocatore sbagliato vengono annullati.

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