Iscrizioni e regolamento di gara

Il regolamento di gara sta su una pagina e risolve in anticipo tutte le discussioni della giornata. Ecco cosa deve contenere e come raccogliere le iscrizioni.

Il regolamento di gara in una pagina

Non serve un documento legale: serve una pagina che ogni capitano legge in tre minuti e che contiene le risposte alle domande che arriveranno comunque. La struttura minima:

1. Formato. Quanti set si giocano, a quanti punti, con o senza vantaggi, a quanti punti il set decisivo. Se avete tolto i vantaggi, scrivete esattamente come si chiude il set: "il set si chiude al primo punto dopo il 24, quindi 25-24 è un risultato valido" non lascia margini, "senza vantaggi" sì.

2. Composizione delle squadre. Numero minimo e massimo di giocatori in rosa, quanti in campo, eventuale quota rosa, eventuali categorie d'età, se sono ammessi tesserati e quanti. Precisate anche se un giocatore può stare in due squadre diverse: la risposta sensata è no, e va detta.

3. Regole di gioco derogate. Libero previsto o no (e se può battere), fallo di posizione fischiato o no, palla che tocca il soffitto, canestri e strutture, zona libera insufficiente. Sono i punti su cui in palestra si litiga sempre.

4. Criteri di classifica, per intero e in ordine, fino all'ultimo spareggio.

5. Ritardi, forfait e rinunce. Minuti di tolleranza e risultato assegnato a tavolino.

6. Chi decide. Nome e ruolo di chi ha l'ultima parola, e come si presenta un reclamo (a chi, entro quando).

7. Comportamento. Una riga sul fair play e una sulle conseguenze di un comportamento inaccettabile. Non serve una lista di sanzioni: serve che sia scritto che si può essere esclusi.

I criteri di classifica

Nei gironi il primo criterio sono i punti in classifica, e va deciso come si assegnano. Le due opzioni ragionevoli:

tre senza distinzione fra vittoria netta e al terzo set.

sconfitta 0.** È il sistema usato nei campionati federali: premia chi vince netto e riconosce un punto a chi cede solo al tie-break.

A parità di punti servono i criteri successivi, in ordine dichiarato:

  1. Quoziente set = set vinti / set persi;
  2. Quoziente punti = punti fatti / punti subiti su tutti i parziali;
  3. Scontro diretto;
  4. Sorteggio, come ultima istanza.

Due avvertenze pratiche. La prima: il quoziente punti rende non indifferente vincere 25-10 o 25-23, e questo va detto alle squadre prima, non dopo. La seconda: se i gironi hanno un numero diverso di squadre, i quozienti non sono confrontabili fra gironi diversi; per il ripescaggio delle migliori terze usate solo le partite contro le prime due del girone, oppure dichiarate un criterio diverso.

Le iscrizioni

Una lista d'iscrizione utile raccoglie tre cose e non di più:

una categoria d'età serve la data di nascita, se c'è una quota rosa serve saperlo;

Tutto il resto (taglie delle maglie, preferenze di orario, allergie alimentari) è rumore che vi rallenta.

Le iscrizioni si chiudono con qualche giorno di anticipo. Non è burocrazia: senza l'elenco definitivo non si può fare il calendario, e senza calendario nessuno sa a che ora gioca. Fissate una data e rispettatela, prevedendo una lista d'attesa per chi arriva dopo: servirà, perché una rinuncia c'è sempre.

Se il torneo ha un numero massimo di squadre, dite anche con che criterio si accettano: ordine di arrivo è il più difendibile.

Quote e soldi

Se c'è una quota, tre regole:

  1. Dite cosa comprende. Affitto dei campi, palloni, arbitri, premi, terzo

tempo. Una quota senza dettaglio sembra sempre alta.

  1. Dite come e quando si paga. Molti tornei amatoriali incassano la quota per

squadra direttamente sul campo: è la modalità più semplice, purché sia dichiarata.

  1. Dite cosa succede in caso di rinuncia. Rimborso totale entro una certa

data, poi nulla: è la regola più comune e la meno contestata.

Se il torneo ha finalità di beneficenza, indicate ente e causale nella pagina pubblica: è quello che le squadre vogliono sapere e riduce di molto la discussione sulla quota.

Cosa consegnare alle squadre

Ogni capitano deve arrivare al torneo con quattro informazioni: il regolamento, il girone, l'orario della prima partita e il campo. Se le ha, la mattina del torneo non c'è la fila al tavolo dell'organizzazione.

Vale anche l'inverso: tutto quello che mandate in più diluisce quelle quattro informazioni. Un messaggio con dieci righe di saluti e il girone in fondo non viene letto.

Con VolleyFriends il regolamento diventa un insieme di parametri del torneo — punteggio dei set, set da vincere, vincoli di squadra — quindi finisce automaticamente nella pagina pubblica e vale per il tabellone di tutti, senza che qualcuno debba ricopiarlo in un messaggio.

Domande frequenti

Cosa deve contenere il regolamento di un torneo amatoriale?

Formato delle partite, composizione delle squadre, regole di gioco derogate, criteri di classifica completi, gestione dei ritardi e nome di chi decide in caso di controversia. Una pagina è sufficiente.

Come si assegnano i punti in classifica in un torneo di pallavolo?

Le opzioni sensate sono due: due punti alla vittoria e zero alla sconfitta, oppure il sistema federale con tre punti per la vittoria netta, due per quella al set decisivo e uno alla sconfitta al set decisivo.

Come si risolve una parità in classifica?

Con criteri dichiarati in ordine nel regolamento: quoziente set, quoziente punti, scontro diretto e, come ultima istanza, sorteggio. L'ordine va scritto prima del torneo, non deciso quando serve.

Quando conviene chiudere le iscrizioni?

Alcuni giorni prima del torneo, perché senza l'elenco definitivo non si può costruire il calendario. Conviene prevedere una lista d'attesa: una rinuncia dell'ultimo momento arriva praticamente sempre.

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