Formule di gioco: gironi, eliminazione e formule miste

Quante partite genera ogni formula, quanto tempo richiede e per quale numero di squadre funziona: i conti da fare prima di aprire le iscrizioni.

Girone all'italiana

Tutti contro tutti. È la formula più equa e la più lunga: con N squadre le partite sono N × (N − 1) / 2, e le giornate necessarie sono N − 1 se N è pari, N se è dispari (a ogni turno una squadra riposa).

SquadrePartiteTurni
463
5105
6155
8287
10459

La crescita è quadratica e diventa proibitiva molto presto: passando da sei a dieci squadre le partite triplicano. Con slot da 45 minuti e due campi, un girone da otto occupa più di dieci ore. La conclusione pratica: il girone unico va bene fino a cinque o sei squadre, oltre si divide.

Il girone all'italiana è la formula giusta anche quando il torneo si gioca su più serate: un campionato fra amici di sei squadre, una partita a testa per serata, sono cinque serate e nessuno resta fuori.

Eliminazione diretta

Si esce alla prima sconfitta. Con N squadre le partite sono esattamente N − 1, quindi è la formula più economica in assoluto: sedici squadre stanno in quindici partite. Il tabellone si costruisce su una potenza di 2 (4, 8, 16, 32); se le squadre non sono una potenza di 2, servono i bye, cioè i turni di riposo al primo turno.

Il numero di bye è 2^k − N, dove 2^k è la prima potenza di 2 maggiore o uguale a N. Con undici squadre: 16 − 11 = 5 bye, quindi cinque squadre entrano direttamente agli ottavi. I bye si assegnano alle teste di serie, altrimenti diventano un regalo casuale.

Il difetto è strutturale: metà delle squadre gioca una sola partita. In un torneo fra amici, dove la gente ha rinunciato al sabato per giocare, è una formula da usare solo per la fase finale.

Doppia eliminazione

Si esce dopo due sconfitte: chi perde passa in un tabellone perdenti e può risalire. Le partite sono circa 2N − 2 (una in più se la finale prevede la possibilità di rivincita). Sedici squadre: circa trenta partite invece di quindici.

È molto più giusta dell'eliminazione secca e ha un vantaggio reale nei tornei amatoriali: nessuno torna a casa dopo mezz'ora. Lo svantaggio è che il calendario non è noto in anticipo oltre il primo turno, quindi va gestito da chi tiene il tabellone in tempo reale.

Gironi più fase finale: la formula standard

È quella che nella pratica funziona per il 90% dei tornei di una giornata. Si dividono le squadre in gironi corti (preferibilmente da 4), si qualificano le prime di ogni girone e si gioca un tabellone a eliminazione.

Un esempio completo con otto squadre e due campi:

Con slot da 45 minuti su due campi sono 16 × 45 / 2 = 360 minuti, cioè sei ore. Confrontatelo con il girone unico da otto: 28 partite, oltre dieci ore. Stessa equità percepita, quattro ore in meno.

Con dodici squadre: tre gironi da 4 (18 partite), poi quarti con le prime due di ogni girone più le due migliori terze (4 + 2 + 2 = 8 partite di fase finale), totale 26 partite. Con tre campi e slot da 45 minuti: circa sei ore e mezza.

Le formule miste che vale la pena conoscere

a gironi e tiene complete le partite che contano. La scelta più usata nei tornei estivi.

giocano il titolo. Ha senso su più serate, non in una giornata.

vittorie, per un numero fisso di turni. Nessuno esce, tutti giocano lo stesso numero di partite e gli accoppiamenti si equilibrano da soli. Richiede che qualcuno faccia gli abbinamenti fra un turno e l'altro.

poche ore: partite da 15 minuti, vince chi è avanti al segnale. È un intrattenimento, non una competizione: dichiaratelo.

Come si compongono i gironi

Se le squadre hanno un livello noto, la distribuzione si fa a serpentina: si ordinano le squadre per forza e si distribuiscono a zig-zag fra i gironi. Con quattro gironi e sedici squadre l'ordine è:

FasciaABCD
11234
28765
39101112
416151413

Ogni girone somma 34: i gironi risultano equivalenti sulla carta. Se il livello non è noto, si sorteggia — ed è meglio sorteggiare davanti a tutti che stimare male.

Un accorgimento che evita metà delle proteste: se due squadre vengono dallo stesso gruppo di amici o dalla stessa società, mettetele in gironi diversi. La partita fra loro, se arriva, arriva nella fase finale, dove non decide chi si qualifica.

Scegliere in tre domande

  1. Quante ore di campo ho, per quanti campi? Da qui esce il numero massimo di

partite.

  1. Quante partite voglio far giocare a chi arriva ultimo? Se la risposta è

"almeno tre", l'eliminazione diretta è esclusa.

  1. Chi tiene il tabellone durante la giornata? Se nessuno può seguirlo in

tempo reale, evitate doppia eliminazione e formula svizzera: servono formule con calendario noto dall'inizio.

Domande frequenti

Quante partite servono per un girone all'italiana?

N moltiplicato per N meno 1, diviso 2. Quattro squadre fanno 6 partite, sei squadre 15, otto squadre 28: la crescita è quadratica, quindi il girone unico diventa impraticabile molto presto.

Qual è la formula migliore per un torneo di una giornata?

Gironi da quattro squadre seguiti da semifinali e finale. Con otto squadre sono 16 partite in tutto, ogni squadra ne gioca almeno tre e su due campi la giornata sta in circa sei ore.

Come si gestiscono i bye in un tabellone a eliminazione?

Si calcola la prima potenza di 2 maggiore o uguale al numero di squadre e si sottrae il numero di squadre: il risultato è il numero di turni di riposo al primo turno. Vanno assegnati alle teste di serie.

Cos'è la distribuzione a serpentina dei gironi?

Si ordinano le squadre per forza presunta e si distribuiscono a zig-zag fra i gironi: la prima al girone A, la seconda al B e così via, invertendo il senso a ogni fascia. I gironi risultano equivalenti sulla carta.

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