Girone all'italiana
Tutti contro tutti. È la formula più equa e la più lunga: con N squadre le partite sono N × (N − 1) / 2, e le giornate necessarie sono N − 1 se N è pari, N se è dispari (a ogni turno una squadra riposa).
| Squadre | Partite | Turni |
|---|---|---|
| 4 | 6 | 3 |
| 5 | 10 | 5 |
| 6 | 15 | 5 |
| 8 | 28 | 7 |
| 10 | 45 | 9 |
La crescita è quadratica e diventa proibitiva molto presto: passando da sei a dieci squadre le partite triplicano. Con slot da 45 minuti e due campi, un girone da otto occupa più di dieci ore. La conclusione pratica: il girone unico va bene fino a cinque o sei squadre, oltre si divide.
Il girone all'italiana è la formula giusta anche quando il torneo si gioca su più serate: un campionato fra amici di sei squadre, una partita a testa per serata, sono cinque serate e nessuno resta fuori.
Eliminazione diretta
Si esce alla prima sconfitta. Con N squadre le partite sono esattamente N − 1, quindi è la formula più economica in assoluto: sedici squadre stanno in quindici partite. Il tabellone si costruisce su una potenza di 2 (4, 8, 16, 32); se le squadre non sono una potenza di 2, servono i bye, cioè i turni di riposo al primo turno.
Il numero di bye è 2^k − N, dove 2^k è la prima potenza di 2 maggiore o uguale a N. Con undici squadre: 16 − 11 = 5 bye, quindi cinque squadre entrano direttamente agli ottavi. I bye si assegnano alle teste di serie, altrimenti diventano un regalo casuale.
Il difetto è strutturale: metà delle squadre gioca una sola partita. In un torneo fra amici, dove la gente ha rinunciato al sabato per giocare, è una formula da usare solo per la fase finale.
Doppia eliminazione
Si esce dopo due sconfitte: chi perde passa in un tabellone perdenti e può risalire. Le partite sono circa 2N − 2 (una in più se la finale prevede la possibilità di rivincita). Sedici squadre: circa trenta partite invece di quindici.
È molto più giusta dell'eliminazione secca e ha un vantaggio reale nei tornei amatoriali: nessuno torna a casa dopo mezz'ora. Lo svantaggio è che il calendario non è noto in anticipo oltre il primo turno, quindi va gestito da chi tiene il tabellone in tempo reale.
Gironi più fase finale: la formula standard
È quella che nella pratica funziona per il 90% dei tornei di una giornata. Si dividono le squadre in gironi corti (preferibilmente da 4), si qualificano le prime di ogni girone e si gioca un tabellone a eliminazione.
Un esempio completo con otto squadre e due campi:
- due gironi da 4: 6 + 6 = 12 partite;
- semifinali fra le prime due di ogni girone: 2 partite;
- finale e finale terzo posto: 2 partite;
- totale 16 partite, ogni squadra ne gioca almeno 3.
Con slot da 45 minuti su due campi sono 16 × 45 / 2 = 360 minuti, cioè sei ore. Confrontatelo con il girone unico da otto: 28 partite, oltre dieci ore. Stessa equità percepita, quattro ore in meno.
Con dodici squadre: tre gironi da 4 (18 partite), poi quarti con le prime due di ogni girone più le due migliori terze (4 + 2 + 2 = 8 partite di fase finale), totale 26 partite. Con tre campi e slot da 45 minuti: circa sei ore e mezza.
Le formule miste che vale la pena conoscere
- Gironi a set unico + finali al meglio dei tre. Dimezza la durata della fase
a gironi e tiene complete le partite che contano. La scelta più usata nei tornei estivi.
- Girone unico con playoff. Tutti contro tutti, poi le prime quattro si
giocano il titolo. Ha senso su più serate, non in una giornata.
- Formula svizzera. A ogni turno si affrontano squadre con lo stesso numero di
vittorie, per un numero fisso di turni. Nessuno esce, tutti giocano lo stesso numero di partite e gli accoppiamenti si equilibrano da soli. Richiede che qualcuno faccia gli abbinamenti fra un turno e l'altro.
- Gironi a rotazione con punteggio a tempo. Utile con moltissime squadre e
poche ore: partite da 15 minuti, vince chi è avanti al segnale. È un intrattenimento, non una competizione: dichiaratelo.
Come si compongono i gironi
Se le squadre hanno un livello noto, la distribuzione si fa a serpentina: si ordinano le squadre per forza e si distribuiscono a zig-zag fra i gironi. Con quattro gironi e sedici squadre l'ordine è:
| Fascia | A | B | C | D |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 2 | 3 | 4 |
| 2 | 8 | 7 | 6 | 5 |
| 3 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| 4 | 16 | 15 | 14 | 13 |
Ogni girone somma 34: i gironi risultano equivalenti sulla carta. Se il livello non è noto, si sorteggia — ed è meglio sorteggiare davanti a tutti che stimare male.
Un accorgimento che evita metà delle proteste: se due squadre vengono dallo stesso gruppo di amici o dalla stessa società, mettetele in gironi diversi. La partita fra loro, se arriva, arriva nella fase finale, dove non decide chi si qualifica.
Scegliere in tre domande
- Quante ore di campo ho, per quanti campi? Da qui esce il numero massimo di
partite.
- Quante partite voglio far giocare a chi arriva ultimo? Se la risposta è
"almeno tre", l'eliminazione diretta è esclusa.
- Chi tiene il tabellone durante la giornata? Se nessuno può seguirlo in
tempo reale, evitate doppia eliminazione e formula svizzera: servono formule con calendario noto dall'inizio.