Le misure regolamentari
Il pallone da pallavolo indoor è sferico, in cuoio o cuoio sintetico flessibile, con una camera d'aria interna. I valori del regolamento FIVB:
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Circonferenza | 65-67 cm |
| Peso | 260-280 g |
| Pressione interna | 0,30-0,325 kg/cm² |
La pressione si trova indicata anche in altre unità sulla confezione: 0,30-0,325 kg/cm² corrispondono a circa 294-318 mbar. Il valore non è un dettaglio da appassionati: un pallone gonfiato sotto la soglia diventa molle, rallenta e cambia il gesto della ricezione; un pallone sopra la soglia diventa duro sugli avambracci e rimbalza in modo imprevedibile sulle dita.
Per le competizioni FIVB il pallone deve avere una combinazione di colori, non essere monocolore: il motivo è pratico, perché la rotazione della palla si legge molto meglio. Per lo stesso motivo, anche in allenamento un pallone colorato aiuta a capire se una battuta flottante ruota o no.
Pallone indoor e pallone da beach
Sono due attrezzi diversi e non sono interscambiabili:
| Indoor | Beach | |
|---|---|---|
| Circonferenza | 65-67 cm | 66-68 cm |
| Peso | 260-280 g | 260-280 g |
| Pressione | 0,30-0,325 kg/cm² | 171-221 mbar |
| Materiale | cuoio o sintetico | resistente all'acqua |
Il pallone da beach è quindi più grande e gonfiato a pressione più bassa: ne risulta un attrezzo più morbido e più lento, meno doloroso sugli avambracci e più sensibile al vento. Usare un pallone indoor in spiaggia lo rovina in fretta (sabbia e umidità) e rende il gioco più duro; usare un pallone da beach in palestra dà una palla lenta e imprecisa.
Che pallone comprare
Per una squadra amatoriale che gioca in palestra. Un pallone da gara di marca nota, più uno o due da allenamento. Non serve il modello ufficiale delle competizioni internazionali: serve un pallone cucito o incollato bene, che tenga la forma e la pressione. Il segnale di un pallone scadente non è il prezzo: è che dopo un mese non è più sferico.
Per chi comincia, adulti compresi. Esistono palloni più leggeri e morbidi pensati per l'avviamento: fanno meno male sugli avambracci e permettono di concentrarsi sul gesto invece che sul dolore. Non sono regolamentari, e non è un problema: quando il bagher è stabile si passa al pallone normale.
Per i più giovani. Le federazioni prevedono per le categorie di avviamento palloni più leggeri e di circonferenza ridotta rispetto a quelli da gara. I valori esatti dipendono dalla categoria e dalla stagione, quindi vanno verificati sulle disposizioni della propria federazione: usare un pallone da adulti con bambini piccoli è il modo più rapido di far smettere qualcuno.
Per l'esterno su asfalto o cemento. Un pallone in gomma o sintetico resistente: un pallone in cuoio su cemento si consuma in poche partite.
Quanti palloni servono
- Per giocare fra amici: due. Uno da usare e uno perché il primo finisce
sempre dietro le gradinate.
- Per un allenamento serio: idealmente uno ogni due giocatori, perché gli
esercizi di battuta e attacco a ripetizione senza palloni diventano file d'attesa.
- Per un torneo: almeno due per campo, dello stesso modello e gonfiati
allo stesso modo, più due di riserva. Cambiare pallone a metà partita perché quello di prima si è sgonfiato è un fastidio evitabile.
Nel corso di una partita, il pallone di gara è uno solo: gli altri restano fuori. È una regola banale e spesso ignorata nei tornei amatoriali, dove i palloni di riscaldamento rimasti a bordo campo finiscono sotto i piedi di qualcuno.
Gonfiare e mantenere
- Serve un manometro. Gonfiare "a sensazione" produce palloni tutti diversi.
Una pompa con manometro costa poco ed è l'accessorio con il miglior rapporto fra prezzo e utilità.
- Inumidite l'ago prima di inserirlo, per non rovinare la valvola.
- Controllate la pressione ogni volta. I palloni perdono aria lentamente,
soprattutto con i cambi di temperatura: un pallone gonfiato a novembre e lasciato in un magazzino freddo a gennaio è quasi sempre sotto pressione.
- Non lasciateli al sole né in auto d'estate. Il calore aumenta la pressione e
deforma il rivestimento.
- Puliteli con un panno umido, senza detergenti aggressivi. Se giocate su
sabbia, sciacquateli e asciugateli.
- Non usateli come sedie. È il modo più comune di deformare un pallone da gara.
Come si riconosce un pallone da buttare
Tre segnali oggettivi. Non è più sferico: appoggiato a terra e fatto rotolare, devia sempre dallo stesso lato. Non tiene la pressione per più di qualche giorno, segno che la valvola o la camera d'aria hanno ceduto. I pannelli si stanno separando o il rivestimento è liscio e scivoloso nei punti di contatto.
Un pallone in queste condizioni non è solo scomodo: fa sbagliare il gesto ai giocatori che stanno imparando, perché la palla non si comporta come dovrebbe. In una squadra di amici, sostituire un pallone rovinato è l'investimento tecnico più economico che esista.